Rifugio nel bosco
C’eri tu, bosco
ad accogliere il pianto
disperato
indescrivibile
di un bimbo abbandonato.
Tu mi hai accolto
ti sei stretto attorno a me
con l’affetto materno, paterno.
Ti sei fatto abbraccio
con la sincera pioggia scrosciante
per farti sentire vicino.
Ti sei fatto pozza
per accogliere
il calpestio furioso dei miei piedi.
Ti sei fatto masso
per offrirmi un posto dove sedermi.
E ci sei riuscito alla fine
- le tue voci nascoste tra foglie ed acqua.
Ti ho sentito
ho capito che non ero solo
che non si è mai del tutto soli.
E ancor oggi, nell’esperienza,
mi parli, ti ascolto.
E le lacrime
adesso
sono di emozione.
Assuntino 50 - Autobigrafia; 1955
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