αστέρι
La magia - L’astrologia
La magia, la scaramanzia, ecc, applicano le sembianze umane a ciò che non conosciamo, a ciò che ancora non riusciamo a spiegare.
Come se fosse tutto fatto a misura d'uomo: lo spazio, le forze della natura, gli atomi, le molecole, le galassie, la materia oscura, i microbi, la chimica, la matematica, ecc.
È un atteggiamento infantile, primordiale, di chi non ha avuto una formazione scientifica, oppure di chi, pur vivendo coscientemente nella nostra società evoluta,
non vuol entrare nel "perché" delle cose, non se ne pone il problema, e si limita a viverle. Certo, esiste il mistero, esiste l'inconosciuto; e più che conosciamo,
più che con i nostri avanzati ma pur elementari vettori spaziali cominciamo a muovere i primi passi al di fuori delle nubi, tanto più ne siamo coscienti.
Ma non si può applicare ad esso le nostre forme, le nostre sembianze. Ormai dovrebbe essere a tutti chiaro che siamo un'eccezione,
che al di fuori dei nostri cieli le cose sono ben diverse. Era giustificabile per gli antichi raffigurare le costellazioni con figure comuni,
attribuire agli eventi positivi o negativi della nostra esistenza una valenza umana o di qualche entità da noi pensata a nostra misura.
E anche qua, nel nostro mondo, basta osservare al di là del comune sguardo delle cose per rendersi conto che "la realtà non è come ci appare".
Noi osserviamo la realtà secondo il nostro limitato spettro luminoso (già un gatto vede le cose in modo diverso),
come pure non riusciamo con la nostra sola vista ad osservare sia i fatti microscopici che quelli macroscopici.
Oltre i nostri limiti esiste una realtà molto ampia. Adesso almeno ne siamo coscienti.
Assuntino 50, 11 maggio 2021
Commenti