testo in fieri
Dove sei mamma? Vorrei (ri)conoscerti mamma -
dolce quel ricordo che ancor nell'innocenza dei miei passi mi donasti -
Non c'eri mamma fosca quella mattina quando cercai operose le tue mani angelica la tua voce chiaro il tuo sguardo.
- Abbandono - febbraio - gelida è la notte le stelle il tuo sguardo, bimbo.
- Dispersione - di affetti di persone
- Moltitudine - nell'assenza nell'abbandono non sei solo.
- Disperazione - dure le loro mani stridula la loro voce terrei i loro sguardi.
Fame, ferro, sassi, preghiere, pallone, litanie, urla, corde, bastoni, cantina, gioco, caramelle, combriccola, spiate, castighi, fughe, sangue, pianto, disperazione, rifugio nel bosco.
E pur, mamma, mi hai donato, solare quella mattina, l'occasione di donarti il mio sorriso.
Illusione - cocente tra le grinfie ancora.
Non c'eri mamma nel mio pianto nella mia solitudine disperata quando cercai bimbo innocente le tue carezze -
Altri accorsero ma non tu non donna
Non hai amato questa tua opera d'arte? questo tuo capolavoro? alienato reietto per denari non per fame - non ti conquistò quel sorriso? -
abbracci mancati i tuoi - il tuo sguardo freddo calcolo sulla mia esistenza -
- Momenti - quando tu non c'eri dove tu non c'eri violenza gioco inganno innocenza disprezzo affetto umiliazione fiducia depravazione fede
altri mi accudirono altri mi crebbero ma non tu e pur donna.
E pur donna: la vita offesa si donò a colmare le ferite di gioia di amore, che l'infanzia chiede compimento vuol essere vissuta adesso, se non allora. // sguardi di vita sulla mia esistenza // -
ai cipressi di Trespiano dai terreni affetti sradicata tuo ultimo rifugio salto nell'ignoto pur ... ... speranza affretta i tuoi passi
nel buio tu sola - cupo presagio -
- squarcio - squarcio di sangue squarcio di vita
Anche tu hai provato in fine l'abbandono la solitudine il pianto della disperazione -
infanzia mancata la tua - terrore fuga orrore
infanzia mancata la mia - abbandono terrore orrore -
il tuo sguardo oltre le fredde difese cinte alla tua sofferenza
abbracci infine abbracci di sofferenza disinnescano ancor violenza aprono nuovi ponti aprono nuovi affetti
ti voglio bene mamma le tue carezze avrò le mie carezze avrai. | 9 giugno 1955 - Prato - Celestini
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| Assuntino 50, domenica 28 gennaio 2024 |


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